"Carlo LEVI"
Home arrow Biblioteca Ragionata arrow viaggi d'istruzione 2012 Itinerari
sabato 25 maggio 2013
 
 
Menu principale
Home
I Docenti »
Blog
Bandi e graduatorie
Progetti »
Risorse web »
Le famiglie »
Agenda eventi
La scuola »
Il Centro Servizi »
Gli studenti »
Comunichiamo
Contattaci
Modulistica
Registro elettronico
Biblioteca Ragionata
Amministratore
Login Form





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
viaggi d'istruzione 2012 Itinerari PDF Stampa E-mail
Scritto da Erminia Bosnia   
sabato 03 marzo 2012

VIAGGIO DI ISTRUZIONE IN SICILIA ORIENTALE

4 GIORNI IN PULLMAN

PERIODO: MARZO 2012

1° GIORNO: PORTICI/REGGIO CALABRIA/GIARDINI NAXOS

Ritrovo dei partecipanti nel luogo di raduno fissato. Sistemazione in pullman GT riservato. Breve sosta a Reggio

Calabria, città dalla storia antichissima, ma dall'assetto moderno, con belle strade a scacchiera e quartieri

residenziali sui colli. Affacciati sul lungomare, vanto della città, si può ancora ammirare uno spettacolo misterioso e

suggestivo, chiamato "fata Morgana": un fenomeno di miraggi ottici avvicina la costa della Sicilia e crea in mare

immagini di città fantastiche dalle forme irreali. L'antico e glorioso passato della città si può rivivere in tutto il suo

splendore al Museo Archeologico Nazionale, un piccolo ma ricchissimo angolo di Magna Grecia ancora intatto. Fra i

reperti più conosciuti i famosi Bronzi di Riace e la cosiddetta Testa di filosofo, risalenti circa al V secolo a.C.

Pranzo con cestino lunch a carico dei partecipanti. Ripresa del viaggio. Attraversamento dello stretto di Messina.

Arrivo in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

2° GIORNO: GIARDINI NAXOS/TAORMINA/GIARDINI NAXOS/CATANIA/GIARDINI

NAXOS

Trattamento di pensione completa in hotel.

Escursione mattutina a Taormina. Posta sulla sommità di un rilievo proteso nel Mar Ionio e con vista sull'Etna, la

località è famosa in tutto il mondo per la bellezza dei panorami e per le preziose rovine. Tauromenion, fondata agli

inizi del sec. IV a. C. dai Siculi sul monte Tauro, divenne poi una fiorente città greca e quindi dominio romano. Tra i

monumenti di età ellenistica e romana celebri il teatro, che risale al sec. III a.C., le terme e la cosiddetta

naumachia, poderoso muro con nicchie appartenente forse a un ginnasio. Interessanti le testimonianze medievali,

soprattutto tardo-gotiche; tra queste i palazzi Corvaia e dei duchi di Santo Stefano, caratterizzati dall'uso

combinato di calcare e lava. Notevole il duomo, severa costruzione gotica coronata da merli. Nel pomeriggio visita

guidata di Catania. Viene ricordata dagli antichi come una città ricca e importante. Il primo insediamento fu

fondato dai coloni calcidesi, intorno al 727 a.C. Nel V secolo a.C. fu occupata dai Siracusani, che la battezzarono

Etna, e poi conquistata dai Romani nel 263 a.C.; allora la città godette di un periodo di grande splendore fino

all'epoca imperiale e alla dominazione bizantina: notevoli sono le testimonianze del periodo romano, tra le quali

spiccano l'odeon, l'anfiteatro e alcuni edifici termali, costruiti con pietre laviche. Fu poi sotto i Normanni e gli

Aragonesi. Sconvolta dalla terribile eruzione dell'Etna nel 1669 e dal disastroso terremoto del 1693, la città fu

quasi interamente ricostruita all'inizio del Settecento. Di questa ricostruzione tardo-barocca conserva ancora oggi

l'assetto urbanistico a struttura simmetrica progettato dall'architetto Vaccarini, con le ampie vie rettilinee che si

raccordano intorno alla principale via Etnea, aperta da piazze e giardini. Tra gli scenografici allineamenti dei

rettifili settecenteschi si affaccia piazza del Duomo, vero cuore della città storica, anch'essa interamente

ridisegnata da Vaccarini. Garibaldi (1862) ebbe in Catania una valida alleata nel preparare la spedizione che lo portò

vittorioso fino ad Aspromonte. Notevole è ancora oggi la vita culturale della città, che ruota intorno all'università,

una tra le più antiche d'Italia (1434). Rientro in hotel.

3° GIORNO: GIARDINI NAXOS/SIRACUSA/GIARDINI NAXOS

Trattamento di pensione completa con pranzo in ristorante.

Escursione mattutina guidata a Siracusa. Nella cornice di un suggestivo porto naturale, chiuso a levante dall'isola

di Ortigia - il nucleo urbano più antico - e alle spalle dall'altopiano dell'Epipoli, si trova Siracusa. Antica colonia

greca, chiamata Syracusa da Archia di Corinto nel 733 a. C., fu una delle città che, al pari di Atene e Alessandria,

godette di un periodo di grande fortuna politica e culturale. Considerata uno dei più importanti centri archeologici

della Magna Grecia, conserva tracce del suo glorioso passato in ogni angolo della città. Il duomo, dalla facciata

barocca, si eleva sul peristilio del tempio dorico di Athena del sec. V a.C.; in piazza Pancali il tempio di Apollo con i

resti del santuario dorico degli inizi del sec. VI a. C.; nel quartiere di Neapolis i resti del teatro greco e

dell'anfiteatro romano e la grande ara di Gerone e, nella stessa zona, la grotta dei Cordari, la più famosa fra le

latomie. Esempi della ricchezza archeologica di Siracusa, ai quali va aggiunto lo splendore degli edifici barocchi.

Rientro in hotel.

4° GIORNO: GIARDINI NAXOS/ETNA/PORTICI

Prima colazione. Mattinata dedicata all’escursione sull'Etna: il maggiore vulcano attivo d'Europa, i suoi oltre 3300

m di altezza ed un diametro basale di circa 40 km. L'attività vulcanica ha inizio 700-500000 anni fa con intrusioni

magmatiche sottomarine nella zona di Acistello ed effusioni laviche subaeree nei pressi di Paternò. Negli ultimi

100000 anni l'asse eruttivo migra verso ovest costituendo almeno sei principali edifici vulcanici sovrapposti con

emissione di magmi appartenenti alla serie alcalino-sodica. L'aspetto attuale del vulcano è il risultato di un evento

esplosivo che risale a circa 14000 anni fa con la formazione della caldera del Cratere Ellittico. L'Etna ha quattro

crateri sommitali attivi (Cratere di Sud-Est, Bocca Nuova, Voragine. Cratere di Nord-Est), tre zone principali di

frattura disposte a raggio e numerose bocche eccentriche (circa 250). L'attività storica è consistita in un

degassamento continuo dai crateri sommitali associato a fenomeni stromboliani e pliniani, dei quali il più violento è

avvenuto nei 122 a.C. Le maggiori quantità di lava sono state emesse anche in tempi recenti dalle bocche

eccentriche. Sosta al Rifugio Sapienza. Rientro in hotel. Pranzo. Partenza pomeridiana per Portici. Arrivo serale nel

luogo di raduno finale. Fine dei servizi.

E’ consentito l'ingresso gratuito agli istituti e luoghi della cultura nazionali (musei, biblioteche e

archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali) ai cittadini dell'Unione europea che non

abbiano compiuto il diciottesimo o che abbiano superato il sessantacinquesimo anno di età; a

gruppi o comitive di studenti delle scuole pubbliche e private dell'Unione europea, accompagnati

dai loro insegnanti, previa prenotazione e nel contingente stabilito dal capo dell'istituto.

Gli orari di visita e i costi di ingresso ai siti storico/archeologici possono subire variazioni. Si rimanda ai

link indicati per notizie il più attendibili possibile. L’agenzia non si assume responsabilità in caso di

informazioni non corrette.

VIAGGIO DI ISTRUZIONE IN TOSCANA

4 GIORNI IN PULLMAN

PERIODO: MARZO 2012

1° GIORNO: PORTICI/AREZZO/CHIANCIANO

Ritrovo dei partecipanti nel luogo di raduno fissato. Sistemazione in pullman GT riservato e partenza per la

Toscana. Sosta ad Arezzo. Sorge su una dolce collina, sulla cui sommità si trovano la Cattedrale gotica e la

Fortezza medicea. Personaggi storici hanno lasciato le loro tracce in questa città così come il poeta Francesco

Petrarca (1304-1374), Piero della Francesca (1416-1492) e i suoi affreschi nella chiesa di San Francesco, nonché

Giorgio Vasari (1511-1574) grande architetto e costruttore degli Uffizi. Pranzo con cestino lunch a carico dei

partecipanti. Ripresa del viaggio. Arrivo in hotel. Sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

2° GIORNO: CHIANCIANO/FIRENZE/CHIANCIANO

Trattamento di pensione completa con pranzo in ristorante.

Giornata interamente dedicata alla visita guidata di Firenze. Nella Piazza del Duomo si trova una delle cattedrali

più affascinanti d’Italia che è anche la quarta cattedrale più grande del mondo: S. Maria del Fiore. Essa è stata

costruita tra il 1296 e 1461 in stile gotico e la facciata è stata terminata soltanto nel XIX secolo. Nel 1334 Giotto

prese la direzione dei lavori e progettò il Campanile. Filippo Brunelleschi finì nel 1434 i lavori della cupola

inventando un nuovo metodo di costruzione. Poco distante si trova la Piazza della Signoria che da oltre seicento

anni è simbolo nel comune di Firenze. Lì si trovano il Palazzo Vecchio (costruito nel 1299) ed il Museo del Palazzo

Vecchio. Ad alcuni metri di distanza si trova una delle Gallerie più famose nel mondo: la Galleria degli Uffizi,

costruita tra il 1560 e 1574 da Giorgio Vasari. Il committente della costruzione era Cosimo de’ Medici. Oltre alla

grande raccolta dei pittori toscani tra il XIII ed il XVI secolo, ci sono anche opere d’arte dell’Europa del nord.

Quasi accanto agli Uffizi si trova il Ponte Vecchio, il ponte più antico della città come dice già il nome stesso, che

fu costruito nel 1345. Qui c’erano inizialmente delle macellerie e pelletterie che gettavano la loro immondizia

nell’Arno. Al Granduca Cosimo I che attraversava ogni giorno il ponte per arrivare dal Palazzo Vecchio alla sua

residenza di Palazzo Pitti, disturbava la sgradevole vista e così ordinò di aprire delle gioiellerie che ci sono ancora

ai giorni nostri. Il Palazzo Pitti venne costruito il 1457 come residenza del banchiere Luca Pitti. Un secolo dopo era

proprietà dei Medici che fecero allestire il Giardino di Boboli di 45.000 mq. All’interno del palazzo ci sono oggi tre

musei: la Galleria Palatina, il Museo degli Argenti e la Galleria d’Arte Moderna. Ad ovest del Duomo si trovano

importanti palazzi del XIII-XV secolo come il Palazzo Rucellai, Palazzo Strozzi , Palazzo Antinori, Palazzo

Davanzati ed il Palazzo di Parte Guelfa, che è risalente al XIII secolo. Da non perdere il Convento di S. Marco

(XIII sec.) con affreschi e biblioteca del Michelozzo. Ci sono sei chiese fiorentine che meritano una visita: come

Orsanmichele (1337) e Santa Maria Novella (XIII-XIV sec.) con tantissime opere d’arte. Ogni cappella è stata

affrescata da un artista diverso: la cappella principale dei Tornabuoni dal Ghirlandaio, la cappella da Filippo

Strozzi, la Trinità da Masaccio ed il Chiostro Verde da Paolo Uccello. Una delle chiese rinascimentali più importanti

è S. Lorenzo con le Cappelle Medicee. La Chiesa di S. Maria del Carmine è famosa per gli affreschi della Cappella

Brancacci. Nella basilica gotica di S. Croce ci sono le tombe di Michelangelo, Galileo, Machiavelli. La basilica

romanica S. Miniato al Monte in cima della collina, si affaccia sul Piazzale Michelangelo da dove si gode un panorama

meraviglioso su Firenze. Rientro in hotel.

3° GIORNO: CHIANCIANO/MONTEPULCIANO/SIENA/CHIANCIANO

Trattamento di pensione completa in hotel.

Escursione mattutina guidata a Montepulciano, antico borgo, che dall'alto di un colle domina la val di Chiana. Di

antiche origini etrusche e romane, centro dalla complessa storia, è oggi celebre soprattutto per le manifestazioni

culturali di cui è protagonista, oltre che per il richiamo esercitato sui turisti dalla sua bella struttura urbana. Una

fortezza domina il nucleo storico, dove è anche la splendida piazza Grande, sulla quale prospettano il palazzo

Comunale, originario del sec. XIV, e il seicentesco duomo. Nell'interno, a tre navate, si possono ammirare opere di

notevole valore, quali la statua giacente di Bartolomeo Aragazzi realizzata da Michelozzo e una Assunzione di

Taddeo di Bartolo. Ricordiamo ancora la piazza delle Erbe, la chiesa di S. Agostino, palazzo Cervini, realizzato da

Antonio da Sangallo il Giovane, e il Museo civico, dove sono esposti splendidi capolavori senesi e fiorentini.

Escursione pomeridiana guidata a Siena. La visita muove della famosa Piazza del Campo a forma di conchiglia,

sicuramente una delle piazze più belle d’Italia, al cui centro si trova la Fonte Gaia, opera di Jacopo della Quercia

(1412-1419). Essa fu nominata per la prima volta nel 1169 come Campus Sancti Pauli e probabilmente fu la piazza di

mercato. Sulla piazza si affaccia il Palazzo Pubblico, la cui costruzione iniziò nell’anno 1297 ed è oggi sede del

municipio. Originalmente ebbe solo tre piani e nel XIV secolo vennero aggiunte le navate e la Torre del Mangia (102

m), la quale sicuramente a causa della sua altezza che sovrasta tutta la città, è anche suo simbolo. Vicino alla Piazza

del Campo, in Via di Città si trova la Loggia della Mercanzia, costruito tra il 1417 al 1444 da Sano di Matteo, che fu

il luogo riservato da banchieri e mercanti per i loro affari. Piazza Duomo, con circa 350 m il punto più alto della

città, dominato dal Duomo S. Maria Assunta. Si suppone che i lavori per la costruzione iniziarono nel XII secolo,

per terminarli dopo più di un secolo. Nel XIII secolo ci fu l’intenzione di ingrandire la chiesa ancora di più per fare

concorrenza alla rivale Firenze che aveva appena iniziato con la costruzione della chiesa Santa Maria del Fiore. A

causa di problemi finanziari e statici si dovette terminare. Nella navata sinistra si trova l’ingresso della Libreria

Piccolomini, mentre nella navata laterale, non terminata, ci fu aperto nel 1870 il Museo dell’Opera Metropolitana

che ospita sculture di Giovanni Pisano, nonché i più importanti dipinti della scuola senese, tra cui la "Maestà" di

Duccio Buoninsegna. Dato che il Duomo fu costruito su una collina molto erta, ci fu bisogno di un sostegno. Per

questo fu costruito il Battistero di S. Giovanni che si trova praticamente, a circa 14 metri, sotto l’entrata del

duomo. Nel vicolo del Tiratoio si trova la Casa di S. Caterina, figlia di una famiglia benestante, la quale entrò contro

la volontà dei genitori, nell’ordine dei dominicani e nel 1464 trasformò la sua casa natale in un Sanctuario. Sul

versante ovest della città si trova la chiesa S. Domenico. I domenicani ebbero in donazione una parte di collina su

cui costruire una chiesa. Con l’aiuto finanziario di gente importante riuscirono di costruire questa basilica costruita

di mattoni, tra il 1226 e 1465. Anche qui dovettero aggiungere, a causa della posizione inclinata, sotto la basilica

una cripta. La Basilica di S. Francesco si trova sul versante nord-est della città e fu costruita tra il 1328 e il 1475

dal senese Francesco di Giorgio Martini in stile gotico. All’interno interessanti opere di Lorenzetti. Rientro in

hotel.

4° GIORNO: CHIANCIANO/SAN QUIRICO D’ORCIA/PORTICI

Prima colazione. Escursione mattutina guidata a San Quirico d'Orcia è un paese di antiche origini etrusche che

conserva una bella struttura medioevale. Si trova in provincia di Siena, su quello che era il percorso della via

Francigena che in questa parte e prossimo all'attuale percorso della via Cassia. È posizionato sulle alture che

separano la Val d'Orcia dalla val d'Asso, in un territorio dai panorami mozzafiato, inserito dall'UNESCO tra i

patrimoni dell'Umanità. Il borgo si sviluppò lungo l’asse viario principale, ove sorsero numerose botteghe, laboratori

e osterie. Lungo la Via Francigena sorse anche la Grancia dell’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena, con

funzione di magazzino agricolo e Spedale per i pellegrini. Tra i monumenti di maggiore rilievo citiamo la bellissima

Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta, sorta sull'antica pieve di Osenna del secolo VIII, con un grandioso portale

romanico con sculture zoomorfe e un architrave con una lotta tra mostri. Sul fianco destro un altro portale

lombardo sorretto da cariatidi della scuola di Giovanni Pisano. Sul retro della collegiata Palazzo Chigi, eretto da

Carlo Fontana per il Cardinale Flavio Chigi. Seguendo la via Francigena, oggi Via Dante alighieri, si giunge in piazza

della Libertà con la chiesa di S.Francesco che conserva una Madonna robbiana. Sulla piazza si apre la porta nuova,

affiancata dagli Horti Leonini, un parco costruito da Diomede Leoni nel 1540 con un giardino all'italiana.

Proseguendo si giunge alla chiesa di S. Maria assunta in stile romanico lombardeggiante, con un altro interessante

portale costruito con materiale proveniente dall'abbazia di S. Antimo. Delle strutture difensive rimane buona

parte della cinta muraria quattrocentesca, mancante della porzione nord-ovest e di un tratto a sud. Sono ancora

visibili ben 14 fra torri e torrette, alcune delle quali incorporate in altre strutture. Non si sono conservate le porte

Nord e Sud: rimane la Porta Nuova, più volte modificata nei secoli, - e la porta dei Cappuccini con un originale corpo

centrale a sei lati coronato da piccole mensole in pietra a sostegno della porta che ad arco. Infine negli Horti

Leonini si trovano i resti della Torre del Cassero distrutta durante la ritirata Tedesca del 1944. Rientro in hotel.

Pranzo. Partenza pomeridiana per Portici. Arrivo serale nel luogo di raduno finale. Fine dei servizi.

 

VIAGGIO DI ISTRUZIONE A BARCELLONA (AEREO)

5 GIORNI IN AEREO

PERIODO: MARZO 2012

1° GIORNO: NAPOLI/BARCELLONA/LLORET DE MAR

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino. Disbrigo delle formalità di imbarco.

Partenza per Barcellona (volo con scalo). Arrivo all’aeroporto, sistemazione in bus GT riservato. Trasferimento in

hotel, Sistemazione nelle camere riservate. Compatibilmente con gli orari del volo tempo a disposizione per la visita

di Lloret. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

2° GIORNO: LLORET DE MAR/BARCELLONA/LLORET DE MAR

Trattamento di pensione completa con pranzo in ristorante.

Giornata dedicata alla visita guidata della città di cui las Ramblas sono sempre state il cuore. L’esplorazione non

può che iniziare da qui, da quello che una volta era un torrente costeggiato da conventi e muraglie. Nel 1704 si

cominciarono ad edificare le prime case nei paraggi del mercato della Boqueria e nel 1775 fu abbattuta la parte

delle muraglie vicina alle Drassanes (Arsenali). Fu così che, verso la fine del XVIII secolo, si urbanizzò la strada e

le Ramblas si trasformarono nella lunga passeggiata che oggi tutti conoscono. Il nome Rambla deriva da questo

antico torrente e dal termine arabo “ramla” che significa appunto “arenile”. Anche se tutti la chiamano Rambla, in

realtà questo lungo viale, il cui principio si trova vicino a piazza di Catalunya e la fine ai piedi del monumento di

Cristoforo Colombo, comprende sei diverse Ramblas, ognuna con un proprio nome. In primo luogo la Rambla di

Canaletes nome popolare che gli è stato dato dalla fontana di Pagaie, situata in questo luogo fin dai tempi antichi.

La fonte di Canaletas è l’equivalete barcellonese della Fontana di Trevi. Secondo il detto popolare, chi beve in

questa fontana tornerà almeno una volta nella città di Barcellona. Il tratto di rambla che segue è chiamata Rambla

dels Estudis, degli Studi, nome che gli è stato dato per l'edificio costruito a metà del XV secolo, ovvero lo Studio

Generale o Università di Barcellona. La storia dice che proprio questa Università venne soppressa da Felipe V nel

1843 per convertire l'edificio in un quartiere. Scendendo verso il mare c’è la rambla de les Flores, dei Fiori, anche

conosciuta come rambla di Sant Josep, poiché qui si trova l'antico convento di San José. Questo rappresenta un

posto molto caratteristico di Barcellona, nel quale intorno al XIX secolo si vendevano tutti i tipi di fiori esistenti e

che oggi costituisce un passeggio unico nel suo genere. Il tratto seguente è la rambla del Centre (il Centro), anche

nota come rambla dels Caputxins (dei Cappuccini), per l'antico convento di frati cappuccini lì presente. L'ultimo

tratto delle Ramblas è costituito da quella di Santa Monica: l’entrata del porto in cui sorge la parrocchia che le dà

il nome e che fu, anticamente, convento degli Agostiniani Scalzi. Tappa d’obbligo è la Boqueria, uno dei mercati più

visitati del mondo; certamente è il più famoso e colorato di Barcellona e il più grande della Spagna. È chiamato

anche Mercat San Josep e si trova al numero 91, giusto a metà della Rambla, rappresenta il vero esempio di

mercato popolare catalano. Si trova all’interno di una struttura coperta in ferro costruita in un luogo dove da

sempre i contadini venivano a vendere i loro prodotti ai commercianti barcellonesi. Usciti dalla Boqueria e

riprendendo la Rambla, ci si indirizza verso il mare, fino al Porto Vecchio e alla Barceloneta, dove si respira il

fascino della Barcellona di mare, dei pescatori, ma anche delle nuove zone commerciali come il Maremagnum.

Rientro in hotel.

3° GIORNO: LLORET DE MAR/TOSSA DEL MAR/LLORET/GERONA/LLORET DE MAR

Trattamento di pensione completa in hotel.

Escursione mattutina guidata a Tossa del Mar, il cui borgo medievale dalle mura turrite sovrasta dall’alto, con

grande maestosità, un lato della baia. Un grandioso portale con arco a tutto sesto, consenti di accedere a Vila Vella

de Tossa, racchiusa in uno spazio di mura e torrioni a difesa di un tessuto di vie ripide e strette. Vi si rivive il

medioevo in pieno 20° secolo e si gode un meraviglioso panorama sulla baia di Tossa, quello che Marc Chagall definì

“un paradiso blu”. Escursione pomeridiana guidata a Girona, nota come la città dei quattro fiumi, situata nella valle

del Ter, alla confluenza dei fiumi Guell e Galligants e Onyar. Proprio quest’ultimo la divide in due parti, a destra si

trova il centro storico e a sinistra la città moderna. Nel centro storico rimangono ancora tratti della muraglia e la

famosa Cattedrale, l’edificio più significativo, dove risalta la navata gotica, la più ampia dell’architettura medievale

europea. Rientro in hotel.

4° GIORNO: LLORET DE MAR/BARCELLONA/LLORET DE MAR

Trattamento di pensione completa con pranzo in ristorante.

Giornata dedicata alla visita guidata della Barcellona di Gaudi, che non può che iniziare dalla Sagrada Familia opera

incompiuta un pò per il destino, un pò per scelta. E’ in costruzione da più di un secolo e il fascino viene proprio da

questo: è un simbolo, importante, della religiosità spagnola. L’esterno mostra la chiesa cattolica: Gesù, Maria, gli

apostoli ed i Santi. Le facciate rappresentano invece la vita umana di Gesù, dalla sua nascita fino alla morte. E nel

suo interno si racconta la Gerusalemme celestiale, abitata dall’Agnello, ovvero dal figlio di Dio. Una delle cose più

sorprendenti è la combinazione del modernismo con l’essenza dell'architettura religiosa e della cultura

mediterranea, elementi diversi che si fondono armonicamente in un insieme, dando vita così, ad un'opera unica al

mondo. La Casa Vicens è stata la prima opera importante realizzata da Gaudí e si trova nel quartiere di Gracìa.

Nonostante la sua bellezza esteriore, la casa non è aperta alla visita. L'edificio con elementi decorativi arabi e

struttura in pietra di forma cubica, ha diversi elementi in ceramica. Anche se rappresenta una delle prime opere di

Gaudì, si nota subito il suo eclettico estro, come dimostra la prima comparsa dell'arco parabolico e la sua struttura

decisamente innovativa decorata con motivi della natura. Questa villa è purtroppo sempre rimasta in ombra

rispetto agli altri capolavori di Gaudì, molto più noti. Brillante esempio del Modernismo catalano Casa Batllò venne

commissionata a Gaudí dalla ricca famiglia Batlló e tutti i guadagni ottenuti dalla sua realizzazione furono destinati

per il grande progetto della Sagrada Familia. E’ uno degli edifici più belli del quartiere Eixample: la facciata è

decorata con elementi molto particolari come i delicati colori dei mosaici che le donano particolari effetti

cromatici che cambiano a seconda della luce. Il tetto ondulato invece, è coperto di "scaglie" ed ha le sembianze di

un drago senza testa né coda. Casa Milà (la Pedrera) è composta da una serie di muri-tenda in pietra e dipinti al

loro interno, con la facciata principale aperta ed ornata con grandi finestroni e balconi con ringhiere in ferro e

fantasiosi camini sul tetto. La sua soffitta è formata da un'impressionante successione di 270 archi di mattone con

una terrazza con una splendida vista panoramica sulla via di Gràcia. Le strutture di Park Guell ricordano quelle

fantastiche di un fumetto, come gli stravaganti edifici che si trovano all'entrata del parco con i loro comignoli a

forma di fungo, che sembrano un'allucinazione improvvisa. La doppia scalinata è decorata con motivi molto originali

ed affiancata da fontane, che conduce a quello che doveva essere in precedenza, il mercato della città-giardino

(sala hipóstila - spazio destinato a mercato). Questo spazio contiene una grande terrazza con una vista panoramica

sulla metropoli. La fantasia dell'artista continua ad esprimersi nella Sala de las Columnas: insieme di enormi colonne

doriche separate le une dalle altre da spazi misteriosi e sovrastati da un tetto ondulato, come la famosa panchina.

Rientro in hotel.

5° GIORNO: LLORET DE MAR/BARCELLONA/NAPOLI

Prima colazione. Compatibilmente con l’orario del volo di ritorno tempo a disposizione per la visita della città di

Lloret. Trasferimento in pullman GT riservato all’aeroporto di Barcellona. Disbrigo delle formalità di imbarco.

Partenza per Napoli. Arrivo all’aeroporto di Napoli Capodichino. Fine dei servizi.

 

VIAGGIO DI ISTRUZIONE A BARCELLONA

5 GIORNI IN PULLMAN + NAVE

PERIODO: MARZO 2012

1° GIORNO: PORTICI/CIVITAVECCHIA/in viaggio

Ritrovo dei partecipanti nel luogo di raduno fissato. Partenza in pullman GT riservato per Civitavecchia. Disbrigo

delle formalità di imbarco. Sistemazione in nave nelle cabine riservate. Partenza per Barcellona. Pernottamento.

2° GIORNO: BARCELLONA/LLORET DE MAR

Pranzo a bordo. Arrivo nel tardo pomeriggio a Barcellona. Trasferimento a Lloret de Mar. Arrivo in hotel e

sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

3° GIORNO: LLORET DE MAR/BARCELLONA/LLORET DE MAR

Trattamento di pensione completa con pranzo in ristorante.

Giornata dedicata alla visita guidata della città di cui las Ramblas sono sempre state il cuore. L’esplorazione non

può che iniziare da qui, da quello che una volta era un torrente costeggiato da conventi e muraglie. Nel 1704 si

cominciarono ad edificare le prime case nei paraggi del mercato della Boqueria e nel 1775 fu abbattuta la parte

delle muraglie vicina alle Drassanes (Arsenali). Fu così che, verso la fine del XVIII secolo, si urbanizzò la strada e

le Ramblas si trasformarono nella lunga passeggiata che oggi tutti conoscono. Il nome Rambla deriva da questo

antico torrente e dal termine arabo “ramla” che significa appunto “arenile”. Anche se tutti la chiamano Rambla, in

realtà questo lungo viale, il cui principio si trova vicino a piazza di Catalunya e la fine ai piedi del monumento di

Cristoforo Colombo, comprende sei diverse Ramblas, ognuna con un proprio nome. In primo luogo la Rambla di

Canaletes nome popolare che gli è stato dato dalla fontana di Pagaie, situata in questo luogo fin dai tempi antichi.

La fonte di Canaletas è l’equivalete barcellonese della Fontana di Trevi. Secondo il detto popolare, chi beve in

questa fontana tornerà almeno una volta nella città di Barcellona. Il tratto di rambla che segue è chiamata Rambla

dels Estudis, degli Studi, nome che gli è stato dato per l'edificio costruito a metà del XV secolo, ovvero lo Studio

Generale o Università di Barcellona. La storia dice che proprio questa Università venne soppressa da Felipe V nel

1843 per convertire l'edificio in un quartiere. Scendendo verso il mare c’è la rambla de les Flores, dei Fiori, anche

conosciuta come rambla di Sant Josep, poiché qui si trova l'antico convento di San José. Questo rappresenta un

posto molto caratteristico di Barcellona, nel quale intorno al XIX secolo si vendevano tutti i tipi di fiori esistenti e

che oggi costituisce un passeggio unico nel suo genere. Il tratto seguente è la rambla del Centre (il Centro), anche

nota come rambla dels Caputxins (dei Cappuccini), per l'antico convento di frati cappuccini lì presente. L'ultimo

tratto delle Ramblas è costituito da quella di Santa Monica: l’entrata del porto in cui sorge la parrocchia che le dà

il nome e che fu, anticamente, convento degli Agostiniani Scalzi. Tappa d’obbligo è la Boqueria, uno dei mercati più

visitati del mondo; certamente è il più famoso e colorato di Barcellona e il più grande della Spagna. È chiamato

anche Mercat San Josep e si trova al numero 91, giusto a metà della Rambla, rappresenta il vero esempio di

mercato popolare catalano. Si trova all’interno di una struttura coperta in ferro costruita in un luogo dove da

sempre i contadini venivano a vendere i loro prodotti ai commercianti barcellonesi. Usciti dalla Boqueria e

riprendendo la Rambla, ci si indirizza verso il mare, fino al Porto Vecchio e alla Barceloneta, dove si respira il

fascino della Barcellona di mare, dei pescatori, ma anche delle nuove zone commerciali come il Maremagnum.

Rientro in hotel.

4° GIORNO: LLORET DE MAR/BARCELLONA/in viaggio

Prima colazione. Giornata dedicata alla visita della Barcellona di Gaudi, che non può che iniziare dalla Sagrada

Familia opera incompiuta un pò per il destino, un pò per scelta. E’ in costruzione da più di un secolo e il fascino viene

proprio da questo: è un simbolo, importante, della religiosità spagnola. L’esterno mostra la chiesa cattolica: Gesù,

Maria, gli apostoli ed i Santi. Le facciate rappresentano invece la vita umana di Gesù, dalla sua nascita fino alla

morte. E nel suo interno si racconta la Gerusalemme celestiale, abitata dall’Agnello, ovvero dal figlio di Dio. Una

delle cose più sorprendenti è la combinazione del modernismo con l’essenza dell'architettura religiosa e della

cultura mediterranea, elementi diversi che si fondono armonicamente in un insieme, dando vita così, ad un'opera

unica al mondo. La Casa Vicens è stata la prima opera importante realizzata da Gaudí e si trova nel quartiere di

Gracìa. Nonostante la sua bellezza esteriore, la casa non è aperta alla visita. L'edificio con elementi decorativi

arabi e struttura in pietra di forma cubica, ha diversi elementi in ceramica. Anche se rappresenta una delle prime

opere di Gaudì, si nota subito il suo eclettico estro, come dimostra la prima comparsa dell'arco parabolico e la sua

struttura decisamente innovativa decorata con motivi della natura. Questa villa è purtroppo sempre rimasta in

ombra rispetto agli altri capolavori di Gaudì, molto più noti. Brillante esempio del Modernismo catalano Casa Batllò

venne commissionata a Gaudí dalla ricca famiglia Batlló e tutti i guadagni ottenuti dalla sua realizzazione furono

destinati per il grande progetto della Sagrada Familia. E’ uno degli edifici più belli del quartiere Eixample: la

facciata è decorata con elementi molto particolari come i delicati colori dei mosaici che le donano particolari

effetti cromatici che cambiano a seconda della luce. Il tetto ondulato invece, è coperto di "scaglie" ed ha le

sembianze di un drago senza testa né coda. Casa Milà (la Pedrera) è composta da una serie di muri-tenda in pietra e

dipinti al loro interno, con la facciata principale aperta ed ornata con grandi finestroni e balconi con ringhiere in

ferro e fantasiosi camini sul tetto. La sua soffitta è formata da un'impressionante successione di 270 archi di

mattone con una terrazza con una splendida vista panoramica sulla via di Gràcia. Le strutture di Park Guell

ricordano quelle fantastiche di un fumetto, come gli stravaganti edifici che si trovano all'entrata del parco con i

loro comignoli a forma di fungo, che sembrano un'allucinazione improvvisa. La doppia scalinata è decorata con motivi

molto originali ed affiancata da fontane, che conduce a quello che doveva essere in precedenza, il mercato della

città-giardino (sala hipóstila - spazio destinato a mercato). Questo spazio contiene una grande terrazza con una

vista panoramica sulla metropoli. La fantasia dell'artista continua ad esprimersi nella Sala de las Columnas: insieme

di enormi colonne doriche separate le une dalle altre da spazi misteriosi e sovrastati da un tetto ondulato, come la

famosa panchina. Pranzo in ristorante. Pomeriggio a disposizione per proseguire la visita secondo gli interessi

specifici. Trasferimento al porto di Barcellona. Disbrigo delle formalità di imbarco. Partenza per Civitavecchia.

Cena a bordo. Pernottamento.

5° GIORNO: CIVITAVECCHIA/PORTICI

Pranzo a bordo. Arrivo tardo pomeridiano a Civitavecchia. Partenza per Portici. Arrivo serale nel luogo di raduno

finale. Fine dei serviz.

Informazioni pratiche sulla Spagna

Capitale: Madrid

Lingua: Spagnolo, catalano, galiziano e basco.

Moneta: Euro

Formalità per l’ingresso

Carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto senza visto in corso di validità. Non sono riconosciuti altri

documenti.

Fuso orario: stesso orario dell’Italia.

Telefono: prefisso per chiamare dall’Italia 0034; per telefonare in Italia comporre 0039.

Cellulari GSM con servizio di roaming internazionale.

Elettricità: 220 V, 50HZ

Per maggiori informazioni:

www.catalunyaturisme.com

www.casamuseugaudi.com

www.fundacio.lacaixa.es

www.bcn.fjmiro.es

www.sagradafamilia.org

www.museupicasso.bcn.es/index.htm

Gli itinerari proposti sono puramente indicativi ed esclusivamente enumerativi dei luoghi di interesse storico artistico

delle zone oggetto della visita.

E’ opportuno avere con sé sempre la tessera sanitaria europea, valida sull’intero territorio nazionale e che

permette di ottenere servizi sanitari anche nei paesi dell’Unione Europea, in sostituzione del modello cartaceo

E111.

Gli orari di visita e i costi di ingresso ai siti storico/archeologici possono subire variazioni. Si rimanda ai link

indicati per notizie il più attendibili possibile. L’agenzia non si assume responsabilità in caso di informazioni non

corrette.

Si consiglia i docenti accompagnatori di dotarsi di un numero sufficiente di elenchi di partecipanti al viaggio su

carta intestata dell’Istituto, necessario (nei siti dove sia previsto) per l’ingresso gratuito di scolaresche

dell’Unione Europea.

Il prepagamento degli ingressi spesso non è consentito.

n.b. Le guide in partenza dalla Costa Brava sono autorizzate alle spiegazioni solo degli esterni

www.museionline.it

www.musei.it

www.etnaonline.it

 

 

 
< Prec.   Pros. >


IIS Carlo Levi
Authorized Testing Center
 
 


Chi č online
News

Dal sito MPI: nasce "IoStudio" la carta dello studente che può dare accesso ad agevolazioni, convenzioni, offerte culturali e formative

Dal sito MPI: debiti scolastici: il 31 agosto termine ultimo per il recupero

Dal sito del MPI: la sezione dedicata ai debiti scolastici (riferimenti normativi ed indicazioni)

SOS studenti (ambiente per l'apprendimento online di supporto alla didattica ordinaria a cura dell'Ansas, ex-Indire: iscrizione dei docenti interessati direttamente tramite la piattaforma di gestione on line dei piani integrati di Istituto

 

 
Statistiche
Utenti: 425
Notizie: 483
Collegamenti web: 24
Visitatori: 1357946
 
Top! Top!